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Creatività e composizione musicale attraverso l’improvvisazione.

Il laboratorio pone al centro il valore dell’improvvisazione vista sia come forma d’arte, che merita di essere coltivata per se stessa, sia come approccio propedeutico alla composizione.
La composizione inizia spesso con una forma di improvvisazione dopo la quale le idee, elaborate in modo sistematico, possono raggiungere o meno una forma strutturata. In questo percorso occorre trovare il coraggio di continuare un’idea che possa far progredire il discorso musicale o di abbandonarla, anche dopo un lungo percorso esplorativo, se si ha l’impressione di essere giunti in un vicolo cieco.
Utilizzare la lezione come laboratorio, con piccoli organici strumentali costituiti da un massimo cinque studenti, diviene fondamentale per capire gli aspetti salienti dell’esperienza musicale: il suono, la tecnica, le idee, il tempo. Si lavorerà con il suono cercando di trasformarlo in idee musicali; tali idee diventeranno tecniche artistiche strutturate in una forma nel tempo.
Tutto ciò può avvenire svincolando lo studente da un approccio tradizionale basato sull’esecuzione per lettura. In questi percorsi diviene indispensabile allargare il concetto di grammatica musicale procedendo spesso in direzioni non consuete o addirittura innovative.
Non vi sono competenze musicali specifiche richieste per partecipare al laboratorio che può essere frequentato da tutti gli studenti indipendentemente dal livello.
Attività proposte:
• Il paesaggio immaginario: costruire un paesaggio sonoro;
• Le dita ci ispirano: gli strumenti per qualità costruttive e tecniche esecutive possono ispirare idee musicali;
• Il mondo delle dodici battute: l’improvvisazione nel Blues;
• Per caso: viaggio nell’incredibile mondo dell’alea.
• Un deposito di melodie: l’improvvisazione nella forma canzone.

Tonino Monachesi:
Influenzato particolarmente dalla musica jazz frequenta i seminari d’armonia e tecnica di improvvisazione tenuti dal  M° Ramberto Ciammarughi. Contemporaneamente intraprende, sotto la guida del M° Mario Puerini, lo studio del flauto traverso diplomandosi brillantemente, nel 1999, presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Nel 2007 consegue, con il massimo dei voti, il diploma in Didattica della musica presso il Conservatorio di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo. Frequenta numerosi corsi di perfezionamento ed interpretazione musicale, in varie località italiane nonché seminari inerenti la pedagogia e didattica musicale (A. Rebaudengo, A.Maria Freschi, A. M. Davie…).Vanta numerose esibizioni sia come solista che in formazioni cameristiche e, di recente, collaborazioni con la Jazz Marche Orchestra diretta dal M° Bruno Tommaso.Come chitarrista si esibisce con numerose formazioni; negli ultimi quindici anni ha avuto il privilegio di suonare con tanti artisti cimentandosi con diversi generi musicali: jazz, funky, Soul, Rhythm and blues, Blues,  Pop. Nel 2009, suonando strumenti a corda della tradizione medioevale e rinascimentale (citola,cittern), inizia la sua collaborazione con l’ensemble Errabundi Musici con il quale ha partecipato ad importanti rassegne e festivals incidendo anche il Cd “De mundi iniquitate”. Nel 2012 realizza il con l’ensemble Barrique il CD edito dall’etichetta Rara Records “Canzoni d’autore prese in prestito”. Partecipa inoltre alla registrazione della colonna sonora del film “Sangue Sparso” della regista Giulia Cappelletti su musiche composte dal M° Paolo Carlomè.La sua attività si completa con l’insegnamento della chitarra moderna  presso l’istituto musicale “N. Vaccaj” di Tolentino . Attualmente è al Conservatorio Statale di Musica “L. D’Annunzio “ di Pescara dove sta frequentando il corso di  Diploma Accademico di secondo livello in Popular music.